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Castroreale, ME, Italia
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Risultati (15) per: «Castroreale, ME, Italia»

Montalbano Elicona e dintorni
Piccolo borgo siciliano tra i più belli d'Italia

L'Altopiano dell'Argimusco e i Megaliti
Dove cielo e terra si incontrano

L'Etna raccontato da un siciliano
«Di Mungibeddu tutti figghi semu / terra di focu, di canti e d'amuri» Così si apre un canto siciliano, perché in questa terra di fuoco, canti e amore, il grande vulcano è un Monte Bello e paterno.

Scilla: la Marina Grande
A ponente del promontorio, è la contrada attorno alla chiesa dello Spirito Santo, in origine marittima e oggi balneare, lungo la bellissima spiaggia delle Sirene

Il mito di Scilla, nel bronzo di un maestro contemporaneo
Da bellissima ninfa a mostro, terrore dei naviganti dello Stretto, questa la metamorfosi fissata in una fotografatissima scultura

Scilla: il quartiere di San Giorgio e la chiesa di San Rocco
Concorrenza nelle alte sfere: il santo guerriero, di antica devozione reggina, e il santo taumaturgo, che gli è subentrato come patrono

Scilla: «Evviva Sant'a Roccu», la festa del Patrono
Le celebrazioni e poi tutti in piazza per il Trionfino, rituale pirotecnico che suggella due giorni di giubilo cittadino

Scilla: Chianalea, piccolo borgo di pescatori
All'ombra del Castello s'allunga il quartiere marinaro che offre l'immagine più pittoresca di Scilla ed oggi anche la sua più vivace passerella turistica

Il pesce spada, principe dello Stretto
Tra Scilla e Bagnara Calabra si pratica una pesca, anzi un'arcaica caccia con l'arpione: quella del pesce spada

Scilla: la chiesa dell'Immacolata
La Chiesa Matrice riassume in sé gran parte della storia di Scilla, ivi compresi i ricorrenti terremoti, dalle macerie dei quali per ben quattro volte è risorta

Castello Ruffo, vedetta dello Stretto, simbolo di Scilla
Dai leggendari Tirreni, che per primi presidiarono il Promontorio, ai Ruffo, che ne fecero la roccaforte del proprio casato

Scilla, borgo incantevole tra storia e mito
Un luogo leggendario raccontato dagli scrittori classici e dai viaggiatori del Gran Tour, famoso per la tradizione del pesce spada, e oggi località balneare