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Meraviglia
Meraviglia  }  Luogo di culto

Scilla: la chiesa dello Spirito Santo alla Marina Grande

I terremoti non l'hanno avuta vinta, merito di San Francesco di Paola, il santo calabrese per eccellenza, patrono dei marittimi, venerato tra queste mura

Spiritualità
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Dov'è

Calabria

Piazza S. Spirito, 89058 Scilla RC, Italia (7m s.l.m.)

Indicazioni stradali
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Dov'è la chiesa dello Spirito Santo

La chiesa dello Spirito Santo appare sul fondo di una piazzetta nel cuore più antico della Marina Grande di Scilla. Una lapide indica l'anno di fondazione, 1762, per volere di un membro della dominante famiglia Ruffo. All'altare maggiore un notevole dipinto, Pentecoste, riferito alla discesa dello Spirito Santo, come descritta negli Atti degli Apostoli sotto forma di fiammelle. Autore, il napoletano Francesco Celebrano, attivo tra Sette e Ottocento presso la corte dei Borboni, a testimonianza della considerazione che i regnanti avevano per Scilla.

Dal 1762, una grazia immutata

Caso unico a Scilla, la chiesa conserva le sue forme originali, tardo-barocche, avendo superato con danni non irreparabili i ricorrenti terremoti. Per la sua posizione, piuttosto, ha patito la furia del mare, sia in occasione di un maremoto, conseguenza di una frana costiera, sia in occasione di mareggiate eccezionali, comunque senza esserne distrutta. La facciata, in particolare, aperta da un portale modanato e da un oculo curvilineo, ha mantenuto tutta la leggiadria del suo tempo. Proporzionato e grazioso, anche il campanile. Nell'insieme, un piccolo gioiello.

Il barocco e San Francesco di Paola

L'interno ha tutto quel che ci si aspetta da una chiesa barocca in fatto di stucchi e decorazioni. In fondo all'unica navata, l'altare maggiore marmoreo, con l'abside scandita dagli stalli lignei del coro. Questo arredo rimanda all'importante confraternita di marittimi che qui aveva posto residenza. Il che, porta il discorso sul culto di San Francesco di Paola, patrono di Calabria e della gente di mare d’Italia, qui rappresentato in dipinto all'altare sinistro, ma soprattutto in una statua lignea che ha il suo momento di risalto nella ricorrenza della canonizzazione del santo francescano.

Da non perdere: la festa di San Francesco

Ai primi di maggio infatti la chiesa dello Santo Spirito è al centro dell'attesa Festa di San Francesco. La solennità ha il suo momento più caratteristico nella recita del rosario in vernacolo che esordisce con le parole «San Franciscu cu s’abitu ri lana...» con riferimento al saio vestito dai Minimi, ordine da lui fondato. Momento chiave della giornata è però la processione con l'effigie del santo portata a spalle prima fin sulla spiaggia, per la deposizione di una corona in suffragio di chi si è perso in mare, poi tra due ali di folla per le strette vie della Marina Grande e di Chianalea. Come tradizionale contorno, giochi popolari e gli immancabili fuochi d'artificio.

La Mappa ringrazia:

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