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Meraviglia
Meraviglia  }  Itinerario

Il Salotto delle Colline

In bici da San Daniele alla scoperta del «salotto buono» del Friuli

Dov'è

Friuli-Venezia Giulia

33038 San Daniele del Friuli UD, Italia (0m s.l.m.)

Indicazioni stradali
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In bici in «salotto»? Qui si può!

C’è un percorso che, partendo dal centro storico di San Daniele del Friuli, ci porta a visitare le meraviglie che il territorio ha da offrire. È un po’ come se gli elementi più suggestivi di questi luoghi fossero stati sapientemente raccolti e messi in armonia fra loro, andando a costruire un percorso di rappresentanza o, se vogliamo usare un’immagine più familiare, un salotto buono, quello dove la famiglia accoglie gli ospiti e fa gli onori di casa. E allora ci sentiamo emozionati ed anche un po’ onorati mentre, inforcate le biciclette, intraprendiamo questo percorso di scoperta. Ad attenderci «Nel salotto delle colline», come il tracciato viene chiamato, sono tante meraviglie che raccontano la storia, l’architettura e il paesaggio del territorio: borghi senza tempo, castelli, dimore storiche, collegate fra loro da scorci ed ambienti naturali di indiscutibile bellezza.

È così che da San Daniele i pedali ci portano verso Muris di Ragogna passando accanto al Lago di Ragogna che raddoppia le vedute sulla vegetazione e le montagne rispecchiandole nelle sue acque. A Muris ci si trova in una piccola borgata sovrastata dall’altura delle pendici orientali del Monte di Ragogna che si erge sulla nostra sinistra. Da qui, se ci fermiamo un momento, possiamo cogliere con lo sguardo un magnifico panorama fatto dei monti che ci circondano, delle acque del Tagliamento e, se la visibilità lo consente, anche di quelle del Mare Adriatico!

Una volta ripresa la marcia tocca a Cimano, e poi via, attraverso il biotopo dell’Acqua Caduta, un posto da favola nascosto nelle vallate torrentizie che si addentrano nella boscaglia. E come a voler richiamare i magnifici giardini delle più fastose corti europee, dopo i giochi del biotopo dell'Acqua Caduta, è la volta del Castello di Susans: immerso in uno spiazzo verde, spicca con le sue quattro torri angolari e i corpi centrali più bassi, in un insieme solido ed elegante che invita a scoprirlo attraverso il suo viale d’accesso e una doppia scalinata che conduce fino alla sua porta. Una veduta davvero regale!

Al Castello di SusansAl Castello di Susans

Ma non abbiamo tempo per fermarci, altre meraviglie ci aspettano, come la borgata di San Tomaso–Comerzo, frazione di Majano: qui, quello che da lontano sembra un insieme di semplici case è in realtà un insospettabile scrigno. Al suo interno, infatti, si trova il suggestivo complesso dell’Hospitale di San Giovanni di Gerusalemme. Prendiamo nota mentalmente: bisognerà tornare con calma ad ammirare queste antiche pietre, ma per ora la strada ci porta avanti, ed ecco che l’acqua torna ad essere protagonista del nostro piccolo viaggio. Adesso infatti, stiamo attraversando una località il cui nome rivela molto della sua essenza: «Soprapaludo», ossia «che sta sopra la palude» uno dei siti geologici locali rapportati con l’origine morenica che ha per secoli alimentato torbiere, sia dalla particolare conformazione pianeggiante della campagna che si insinua tra i gruppi di basse colline che si inseguono verso Majano e verso Fagagna. La spianata del «paludo» è ovviamente ricca di acque e con poca vegetazione d’alto fusto. A poco meno di un chilometro dalla cittadina sorge una grande fornace da tempo in disuso, testimone del rapporto tra l’uomo e le risorse, in particolare le torbiere, offerte da questo ambiente.

Ormai possiamo dire di esserci perfettamente accomodati ed acclimatati in questo salotto, tanto che è arrivato il momento di aggiungere un altro tassello a questo bellissimo luogo: un calice di buon vino. Neanche a dirlo, ecco che compaiono intorno a noi, tra boschetti, collinette, orti e poderi, tante rigogliose vigne, alcune delle quali ambiscono ad essere una delle più o meno accreditate origini storiche del Picolit, pregiato vino tipico friulano che sarebbe proprio un peccato non assaggiare, magari proprio mentre arriviamo al borgo di Rive d’Arcano con il suo omonimo castello!

E dopo aver ricevuto tanti onori e goduto di tanta bellezza, possiamo infine ritornare a San Daniele con il cuore pieno di gratitudine e meraviglia!

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La Mappa ringrazia:

Consigliato da
Consorzio We Like Bike

In collaborazione con
Fondazione San Daniele

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