Ferruzzano, RC  •  4 Apr 2026, 15:11

Prima di essere un borgo fantasma

Il nostro non è sempre stato un borgo fantasma. Erano le 21:25 del 23 ottobre 1907 quando il terremoto devastò Ferruzzano, mietendo 175 vittime. Un opuscolo del 1910 lo racconta, non con la precisione degli storici ma con le lacrime e l’orrore di chi ha visto, di chi c’era e ha portato soccorso. “Ferruzzano riposa: [...] ognuno è tornato alle proprie case, lieto di riposare la stanca persona e di poter attendere, fra i sorrisi della famiglia, un indomani ugualmente faticoso, ugualmente ricco di intime soddisfazioni. Ferruzzano tace, lambita ai piedi dal suo fiume Verde al cui nome si dovrebbe sposare un augurio di serena gaiezza, ai fianchi coronata da monti e da mare. Nelle case è iniziata l’ora più bella del giorno [..] S’inizia e s’avanza l’ora dolce del sogno e del riposo. Eppure, fra tutte quelle cose intimamente serene, fra la vigna e il campo salutato dall’ultimo sguardo carezzevole del contadino: fra le rive del fiume e sui margini dei boschi risuonanti testé di liete canzoni: fra la casa tanto provvista dalle dolci e semplici mani delle donne e da quelle infaticabili dell’uomo; fra le colline e il mare: l’Ionio, che s’annida ai piedi di Ferruzzano, carezzandolo con dolce perfidia, come il terreno, come tutto che circonda l’infelice terra calabrese, si nasconde la morte. Ed essa s’inoltra lenta, subdola, traditrice, nella notte: come tutti i tradimenti, essa ha bisogno del buio, essa ha bisogno di sorprendere nell’impotenza quella energia umana cui tante volte deve inchinarsi. “La distruzione di Ferruzzano” di E. Rodella-Lucchini, su appunti di A. Pezzenti e G. E D. Scordo, Ed. Tipografia Scuola e lavoro di Concorezzo, 1910 - Un ringraziamento al prof. Orlando Sculli, custode della storia #borghifantasma #ferruzzano #valledegliarmeni