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Meraviglia
Meraviglia  }  Luogo di culto

Monastero di San Benedetto

Lì dove tutto è iniziato

Dov'è

Lazio

Via dei Monasteri, 00028 Subiaco RM, Italia (449m s.l.m.)

Indicazioni stradali
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Cos'è e dov'è

Incastonato come una gemma nella parete rocciosa del Monte Taleo, in prossimità di Subiaco, c’è il Santuario del Santo Speco, o Monastero di San Benedetto. Le pietre rossicce lo rendono ben visibile sul lato del monte, e le sue forme eleganti e leggere sembrano dargli uno slancio verso la valle e verso il cielo, come un ponte, un traghetto capace di mettere in comunicazione gli uomini e Dio. Guardando meglio, però, si vede come tutto sia saldamente ancorato alle rocce, nelle cui viscere si trova la culla della spiritualità di questo luogo.

Perché è speciale

All’interno del monastero, le armoniose architetture si alternano a passaggi angusti, scavati nella nuda roccia. L’alternarsi tra gli elementi naturali e quelli artistici è talmente spontaneo e delicato che è difficile tracciare veramente un confine. Lo si percepisce chiaramente visitando le due chiese sovrapposte e le molteplici cappelline che seguono l’andamento della parete rocciosa, tutte splendidamente affrescate. Percorrendole, si compie un viaggio preparatorio verso il tesoro spirituale del monastero, custodito nella chiesa inferiore: la Grotta di San Benedetto.

Da non perdere

È un pavimento riccamente decorato che ci porta fino alla grotta che è il cuore pulsante del santuario. Proprio questo, infatti, è il luogo in cui, all’inizio del VI secolo il giovanissimo San Benedetto da Norcia visse da eremita, seguendo l’esempio dei padri anacoreti. Qui poté maturare quel carisma e quella spiritualità che in pochi anni lo portarono a fondare le prime comunità monastiche lungo la valle del fiume Aniene: l’embrione da cui si sarebbe sviluppato l’intero monachesimo occidentale. Ancora oggi, la grotta conserva il senso autentico della fuga mundi di San Benedetto, fondamento di ogni scelta di vita monastica.

Un po' di storia

La Grotta di San Benedetto divenne luogo di culto già a partire dal VI secolo, e le più antiche testimonianze artistiche risalgono all’VIII secolo. A partire dalla seconda metà dell’XI sec. ha inizio l’evoluzione della struttura che conosciamo oggi, contraddistinta dal sorprendente equilibrio fra l’elemento umano e quello naturale, fra l’architettura e la roccia.

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Livio Salvatori

Un tuffo nel passato, tra storia e bellezze naturalistiche, dove si potranno osservare rovine di origine Romana, monasteri ottimamente preservati e sopratutto un percorso naturale lungo il fiume Aniene.

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