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La festa di San Rocco a Scilla
La grande festa del patrono tra spiritualità e tradizione popolare
La Chiesa di San Rocco, nell'omonima piazza a Scilla, ospita due statue oggetto di leggende e devozione: la prima, in pregiato marmo di pario greco, proviene da Venezia, città dove furono traslate le spoglie del santo e alla quale i marinai di Scilla si rivolsero per ottenere una reliquia; la seconda statua, in legno, è oggetto di una leggenda che la vuole scolpita da mano divina.
La prima testimonianza del culto di San Rocco in questa località risale al 1595 e attesta la presenza di una confraternita votata al santo che protesse Scilla dalla peste reggina di fine ‘400.
Durate la festa, le statue vengono portate in processione nei quartieri San Giorgio, Chianalea e Marina Grande. Il lungo corteo si compone di fedeli muniti di ceri giganti detti “nthrocci”, che accompagnano il santo, chiamato affettuosamente San Roccheddu.
L'ultimo giorno di festa, le statue sono riportate chiesa con una spettacolare entrata di corsa, il cosiddetto “trionfino”, in onore del trionfo del santo sulla peste.
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Scilla, dove peschiamo sorrisi – Comune di Scilla – PNRR Ministero della Cultura M1C3, Mis. 2, Inv. 2.1 “Attrattività dei borghi storici” – Finanziato dall’Unione europea, NextGenerationEU – CUP: F79I22000150006 – CIG B8DCA761AB
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Ven 21 agosto 2026
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Dom 23 agosto 2026
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