
Sentiero 172 dell’Aquila: dalle grotte di Tremusa a Scilla
Un «selfie trail» con spettacolari scorci sul mare, per gli amanti della natura e della fotografia
Dov'è

«I Sentieri del Mito»: alla scoperta del territorio di Scilla
Diciamo spesso che è compito nostro prendersi cura della bellezza che ci circonda. Ed è proprio con questo impegno che l’associazione Magna Graecia Outdoor di Scilla dal 2021 ha avviato un impegnativo progetto di recupero denominato «I sentieri del Mito»: i volontari hanno studiato gli antichi tracciati sulle mappe catastali, li hanno ripuliti e dotati di segnaletica, e da allora fanno manutenzione e accompagnano gli escursionisti alla scoperta dell’Aspromonte.
Il Sentiero dell’Aquila (n. 172)
Nel 2026 il tracciato che collega le grotte di Tremusa a Scilla è stato rinnovato grazie ai fondi del PNRR: un grande dono per tutta la cittadinanza. Il giorno dell’inaugurazione o percorriamo con le guide in discesa, partendo dalla piazza di Melia, vicino alle grotte. La camminata è di circa 13 km, quasi tutti in discesa (dislivello: -950 m, +190): non troppo impegnativi (livello escursionistico E) e da fare con macchina fotografica alla mano!
«Selfie trail» degli speleologi: le grotte di Tremusa
Il punto di partenza sono le straordinarie Grotte di Tremusa, a circa 500 m.s.l.m.: luogo magico e di grande suggestione, con enormi stalattiti e stalagmiti. In alcuni punti, la presenza nella roccia di conchiglie fossili Pecten lascia intendere la portata dei movimenti tettonici di milioni di anni fa. Tracce di un antico selciato rivelano che da qui passava la Via Popilia, strada consolare romana che collegava Capua a Reggio Calabria.
«Selfie trail» degli amanti della natura
L’antico tracciato è immerso nella natura selvaggia, tra boschi di sughere e una ricca vegetazione mediterranea. Non mancano vigne, olivi, castagni e alberi da frutto. Per vincere le pendenze, i contadini costruivano arditi terrazzamenti con i muretti a secco, le «armacie»: anch’essi tappa obbligata del nostro «selfie trail».
Selfie trail dei birdwatchers: gli uccelli migratori
Il sentiero dell’Aquila interseca le rotte di molti uccelli migratori tra cui il falco pecchiaiolo (adorno). Puntone Cucullo, Monte Scrisi, Puntone Selle, Piano Aquile, Serro Indice, diventano in primavera punti di osservazione d’eccezione.
«Selfie trail» dei paesaggisti: gli scorci sul mare
Il sentiero dell’Aquila regala splendidi scorci su Scilla, lo Stretto di Messina e la costa Viola: nelle giornate limpide la vista si spinge fino alle isole Eolie e a capo Vaticano. Ammirando Scilla dall’alto da Puntone Selle o Puntone Cucullo si intuisce il perché del nome di questo sentiero: la forma del borgo è quella di un’aquila: il Castello Ruffo è la testa, le ali aperte sono Marina Grande e Chianalea, il corpo è San Giorgio. Infine, il nostro punto di arrivo, piazza San Rocco, è una vera e propria terrazza sul mare.
Curiosità
A proposito del nome del sentiero, le guide dell’Ass. Magna Graecia Outdoor raccontano sempre la leggenda degli aquilotti che Giove per punizione scagliò in mare e di mamma aquila che quando lo scoprì odiò e disprezzò Giove. Per questo anche lei fu colpita dai suoi fulmini e precipitò in mare tra i suoi piccoli. La sua testa diventò la roccia su cui oggi sorge il Castello Ruffo e i suoi aquilotti diventarono scogli.
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