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Scilla: una passeggiata a Chianalea sul far della sera

Il villaggio dei pescatori è davvero uno dei «Borghi più Belli d’Italia»!

Borghi
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Dov'è

Calabria

Via Chianalea, 89058 Scilla RC, Italia (0m s.l.m.)

Indicazioni stradali
map

La passeggiata inizia dal sagrato della Chiesa Matrice

A giugno il sole è già leone ed è forte il richiamo della spiaggia e del mare. Ma verso sera la luce diventa più morbida, le ombre si allungano e si alza un filo di brezza. Accanto all’imponente facciata della Chiesa matrice di Scilla, l’imbocco a Chianalea, l’antico villaggio dei pescatori, passa quasi inosservato. Ma bastano pochi passi per entrare nel primo “quadro”: una poetica vista dall’alto del porto con le barchette ormeggiate, in una cornice di buganvillea e di mare.

La diramazione di via Grotte

Imbocchiamo una scaletta stretta che scende verso il mare e capitiamo nella “diramazione di via Grotte”: è una viuzza che corre parallela alla costa, stretta e silenziosa, ma c’è sempre spazio per i vasi di piante grasse vicino alle porte dipinte di azzurro. Solo una riga di tetti ci separa dal mare. Ovunque si aprono piccoli locali e ristorantini. Uno di questi ha all’ingresso un gigantesco LOVE scritto in caratteri cubitali rossi. Sarà l’amore di Glauco per la ninfa Scilla? Dalle finestre esce una canzone di Battisti… Eh sì: love is in the air…

Via Grotte

Nel frattempo, siamo entrati in via Grotte. Chi vive qui arriva a casa non dalla strada e in macchina, ma dal mare e in barca. E la barca si ormeggia proprio sotto alla porta. I bambini giocano per strada. A quest’ora c’è poca gente in giro e loro ne approfittano per lanciarsi in bicicletta lungo la stradina in discesa. “Pista! Pista!” Ci capita più volte di appiattirci contro i muri per fare largo: passano Vespe, passano bici elettriche e passano le curiose ape-taxi che sfidano pendenze, spigoli e curve a gomito senza paura.

Al crocevia

Siamo giunti a un punto di snodo in questo microcosmo. C’è un grande edificio nobiliare, Palazzo Scategna, affacciati sul mare sullo scalo antico, «U scàru». Qui tra le barche si apre la vista sul mare. E del mare si sente il profumo, mescolato a quello delle cucine dei tanti piccoli ristoranti su palafitte. Via Grotte qui si immette nella celebre via Annunziata, mentre un’altra stradina, via Zagarì, torna verso il castello Ruffo, arrampicandosi più in alto. La esploreremo al ritorno.

Via Annunziata

Via Annunziata è una processione di negozietti e piccoli locali con tavolini altrettanto piccoli allineati sulla strada. Al numero 15 un negoziante dai capelli bianchi, che sembra tornato ieri da Woodstock, intrattiene i clienti parlando di abiti etnici, di storia locale, di filosofia… Il suo negozio coloratissimo è costellato di pillole di saggezza e non passa inosservato! Anche qui, le casette sono strette, consumate dalla salsedine e dal tempo; tra l’una e l’altra, scalette in pietra scendono al mare, alle colorate barchette ormeggiate, a scorci azzurri di grande poesia. Il mare brilla, lambisce gli scogli e canta.

Le fontane di Chianalea

Verso la fine di via Annunziata calano i negozi, le case sul lato del mare sono più austere, più vere, con i panni stesi ai balconi e i pergolati di buganvillea. Sull’altro lato si alza la muraglia del viadotto dove un tempo correva la ferrovia e sotto le sue grandi arcate si nascondono altre piccole Meraviglie. Per esempio, la cinquecentesca fontana dei Ruffo di Calabria si trova proprio qui, al riparo sotto un’arcata, un po’ defilata. E dopo tre passi ecco un’altra fontana, quella del Canatello, con un canoro filo d’acqua che scende nell’ombra e rinfresca.

La chiesetta di San Giuseppe

E infine, superato un castelletto del 1933, coreografico e inaspettato in un borgo di pescatori, ecco la nostra meta: la chiesetta di San Giuseppe, con una campanella verde in cima a un minuscolo campanile. Invece del tetto, questa chiesetta ha una terrazza… E con un panorama così, ci sta proprio bene!

Alla fine di via Annunziata

Ci spingiamo un po’ più in là e arriviamo alla fine di via Annunziata. Con gli occhi pieni di bellezza osserviamo un mosaico murale dai colori marini. Inconsciamente ci aspettiamo un tema di pace, invece il quadro narra di una sirena bella e terribile, armata di fiocina e circondata di pesci-soldati. Che fa strage di uomini… Di là dalla strada, un arco del cavalcavia incornicia una scena bucolica, quasi preistorica, con fronde ombrose, rocce e un’alta cascatella. Proseguiamo ancora un po’ per arrivare in vista di una spiaggetta illuminata dall’ultimo sole. E ci sediamo a contemplare il mare.

La Mappa ringrazia:

Consigliato da
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Il lusso di camminare nella bellezza: a Chianalea. Con il piacere aggiuntivo della guida audio.

In collaborazione con
Giancarlo Dellorco

Scilla, dove peschiamo sorrisi – Comune di Scilla – PNRR Ministero della Cultura M1C3, Mis. 2, Inv. 2.1 “Attrattività dei borghi storici” – Finanziato dall’Unione europea, NextGenerationEU – CUP F79I22000150006

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