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Scilla: il quartiere di San Giorgio e la chiesa di San Rocco

Concorrenza nelle alte sfere: il santo guerriero, di antica devozione reggina, e il santo taumaturgo, che gli è subentrato come patrono

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Dov'è

Calabria

89058 Scilla RC, Italia (0m s.l.m.)

Indicazioni stradali
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Scilla: il centro storico

Il centro storico di Scilla è il quartiere che si distende sul dorso del promontorio, alle spalle del Castello, affacciato a ponente alla Marina Grande. Deriva il nome dal primo santo patrono della cittadina, San Giorgio, assai venerato nel Reggino, al quale nel secondo Settecento subentrò San Rocco, titolare della chiesa che si trova nella piazza principale, affacciata dall'alto sul mare. Da questo punto divergono le due strade principali del centro storico, corso Umberto I, re d'Italia, e via Raffaele Piria, illustre scienziato scillese, tracciate nella ricostruzione successiva al terremoto del 1783. In avvio il tessuto urbano mantiene invece il carattere difensivo delle origini, a trama serrata, la cosiddetta Bastia. In passato il quartiere era residenza del ceto agricolo che guardava all'entroterra, complementare a quello marittimo delle due contrade costiere, Chianalea e Marina Grande.

La chiesa di San Rocco

La chiesa di San Rocco, consacrata nel 1571, venne dedicata al santo pellegrino e taumaturgo nella convinzione che grazie alla sua intercessione Scilla avesse evitato la peste. Questa adozione ha un retroscena storico nelle relazioni che i mercanti scillesi intrattenevano con Venezia proprio negli anni in cui la Serenissima inaugurava la Scuola Grande di San Rocco, decorata dal Tintoretto. A testimonianza di questo precedente la chiesa di Scilla custodisce una statua marmorea del santo sull'altare maggiore: non se ne conosce l'autore, ma tutto fa pensare che risalga al Quattro-Cinquecento e che sia giunta proprio dalla città lagunare. Poi c'è una seconda effigie di San Rocco; questa, settecentesca e a grandezza naturale, ma di legno dipinto, per soddisfare il desiderio di avere un'effigie più realistica e la volontà di portarla in processione nel giorno della sua solennità.

La «Iurnata i Santa Rroccu», festa del patrono

Uno degli eventi più attesi dell'estate scillese è la partecipatissima «Iurnata i Santa Rroccu», la festa del patrono, tra solennità, eventi di piazza e immancabile contorno di buona tavola. La statua del santo viene portata a spalla tra due ali di folla in giro per i tre quartieri di Scilla: San Giorgio, Chianalea e Marina Grande. Il momento chiave viene però alla sera con i fuochi d'artificio: innanzi tutto, il cosiddetto «Trionfino», con i portatori della statua che a passo di corsa sfilano sullo sfondo di fontane e girandole pirotecniche; poi a mezzanotte c'è lo spettacolo dei fuochi veri e proprio, che riempiono il cielo sopra sul mare con l'immancabile giubilo degli astanti.

'U facciaturi: la piazza San Rocco

La piazza San Rocco si espande in un frequentatissimo belvedere – per i scillesi, 'u facciaturi – con la gente del posto che chiacchiera sulle panchine e i bambini che giocano intorno. Si aggiungano i turisti rapiti dal panorama: da un lato, di là dallo Stretto, capo Peloro con il suo faro, estremo nord-orientale della Sicilia; dall'altro, la Costa Viola e Capo Vaticano, uno dei caposaldi della Calabria Tirrenica. E poi, sullo spartiacque del promontorio, il Castello Ruffo e la chiesa dell'Annunziata. E proprio sotto, la Marina Grande con i vicoli che scendono ripidi fino alla spiaggia protesa ad arco che sembra voler toccare l'orizzonte.

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