
La Grangia dei Santi Apostoli. Una Meraviglia da salvare
Un fascino magnetico sprigiona dalle rovine tanto antiche quanto il vicino borgo di Bivongi
Dov'è

Cos'è e dov'è la grangia dei Santi Apostoli
Sulla strada che da Bivongi porta al monastero di San Giovanni Theristis ad un certo punto si vedono delle imponenti rovine circondate dalla vegetazione. Così adagiate su di un'altura possono sembrare ciò che resta di un castello, e invece si tratta di un antico monastero, il Monastero dei Santi Apostoli, conosciuto anche come Grangia dei Santi Apostoli.
Perché è speciale: come una fortezza
Arrivarci è difficile, non ci sono sentieri diretti, la vegetazione è molto fitta, e una volta lì, l'esplorazione delle rovine non è consigliabile, visto che non sono stati fatti interventi di messa in sicurezza e di tutela. Però questo non impedisce di rimanere sospesi per un attimo ad ammirarlo: mura perimetrali, stralci di edifici in pietra che sembrano torrette angolari... con la luce giusta, sembra davvero un pezzetto di medioevo che ha smarrito la strada e si è ritrovato sul nostro cammino.
Un po' di storia
Il Monastero dei Santi Apostoli ha una storia antichissima: sarebbe stato fondato tra il 1000 e il 1100 come avamposto indipendente della fede cattolica in una terra presidiata da eremiti e monaci basiliani. Alcuni pensano che sia nato più o meno insieme all'abitato di Bivongi. Dal 1096, grazie ad una donazione di Ruggero il Normanno (perpetuata dai suoi successori), il monastero venne sottoposto al controllo della Certosa di Serra San Bruno, diventando ufficialmente la Grangia dei Santi Apostoli. In pratica, divenne un centro di amministrazione agricolo e religioso della zona.
Grangia dei Santi Apostoli, una Meraviglia da salvare
Col tempo la Grangia conobbe l'abbandono, ed oggi conserva solo il ricordo dei fasti di un tempo. Ma quando la si guarda da lontano, stagliarsi contro il cielo, si viene invasi dalla voglia di esplorarne ogni angolo, e chissà, magari un giorno, dopo interventi di restauro adeguati, sarà possibile farlo... per ora ci accontentiamo di conoscere la sua storia e di accarezzare il sogno.
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La Mappa ringrazia:
PNRR a titolarità del Ministero della Cultura (MiC) M1C3 – 2.1 “Attrattività dei borghi” – Linea B – “Borghi in piazza - Spirito d’Oriente in Occidente” – Int. 2 - Digitalizzazione del territorio – CUP F49I22000220006 – CIG B693A24037
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