

I murales di Riace: messaggi al mondo di solidarietà e pace
Una caccia al tesoro tra le vie di Riace Marina e Riace Superiore, il paese dell’accoglienza e dei bronzi
Dov'è

Le anime di Riace
Riace, piccolo borgo della Calabria affacciato sullo Ionio, ha scelto il linguaggio dei murales per raccontare la sua identità e diventare portavoce del cambiamento sociale. Le coloratissime opere di street art che rallegrano i muri delle case di Riace, troppo spesso abbandonate, sono messaggi contro le mafie e le guerre, auspici di pace, messaggi di benvenuto ai moltissimi migranti che qui, con il progetto del Villaggio Globale, hanno trovato una casa, un lavoro, una speranza.
Caccia al tesoro: quanti sono i murales di Riace?
Tre le tappe: Riace Marina, la vecchia stazione ferroviaria e Riace Superiore. Non dimenticare cappellino e borraccia; e, se non hai buone gambe, meglio l’e-bike per salire fino a Riace Superiore (6 km). Ecco qualche spunto per la tua caccia, ma lasciamo a te il piacere della scoperta!
Humanity has no borders: il murale della legge del mare
Riace Marina. Una mamma in mare, con il giubbotto salvagente e il suo bambino in braccio. Lo sguardo puntato su di noi. Un filo spinato spezzato, i raggi di un sole che indicano Riace. Per dire basta alle tragedie del mare. Murale della street artist Laika, 2025
Humanity has no bordersQui ed Ora Murales: i murales dei Bronzi di Riace
Tutti ricordano quel 16 agosto del 1972, quando dalle acque di fronte a Riace emersero due dei più grandi capolavori dell’arte greca: due guerrieri enormi, di straordinaria bellezza e perfezione, ora al Museo Archeologico di Reggio Calabria. La vecchia stazioncina abbandonata nel 2014 celebra con grandi murales questo ritrovamento, che aprì un ponte tra passato e presente. Murales realizzati dagli street artist Andrea Buglisi, Camilla Falsini, Igor Scalisi Palminteri, 2023
I Bronzi di Race, murales«Dove vanno le nuvole?»: il murale dell’accoglienza
Davanti all’ingresso del «Villaggio globale», straordinario esperimento sociale di accoglienza e integrazione dei migranti (noto in tutto il mondo come il «Modello Riace»), una parete è diventata un cielo azzurro con tante nuvolette bianche. Ogni nuvola rappresenta un Paese oppresso da guerre, carestie o dittature. E ogni freccia punta al Villaggio globale. Opera dello street artist Roberto Cirillo, Riace Superiore.
Dove vanno le nuvole? Riace, Villaggio globale«Disarmare le parole»: il murale della pace
Sì, è proprio lui: papa Francesco, il pontefice che più di ogni suo predecessore ha usato i linguaggi dei giovani. Anche i murales sarebbero stati nelle sue corde! Qui il messaggio contro la violenza e la guerra è esplicito: disarmare, disarmare, disarmare. Murale realizzato dallo street artist Vincenzo Franco, 2025
Disarmare! Il murale di papa FrancescoLa caccia al tesoro continua…
Tra i vicoli assolati troverete anche un ciclo di murales dedicato alle vittime della mafia, come il giornalista Peppino Impastato: «I colori della memoria» (2019). Un murale da non perdere per la sua potenza evocativa è intitolato «Il sogno del guerriero», opera del peruviano Carlos Atoche dedicata a Mimmo Lucano. Altri murales sono stati dipinti nel 2020, e parlano di libertà, di dialogo, ma anche della vita e dei lavori artigiani del nostro passato. Viva l’arte che cambia la vita!
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PNRR a titolarità del Ministero della Cultura (MiC) M1C3 – 2.1 “Attrattività dei borghi” – Linea B – “Borghi in piazza - Spirito d’Oriente in Occidente” – Int. 2 - Digitalizzazione del territorio – CUP F49I22000220006 – CIG B693A24037