Corallo nero nei fondali della Costa Viola
Meraviglia
Meraviglia  }  Mare

I meravigliosi fondali della Costa Viola

Due mari che si incontrano, forti correnti, fondali che s'inabissano... questo fa della Calabria tirrenica una delle mete più apprezzate dai subacquei

Natura
Natura

Dov'è

Calabria

89058 Scilla RC, Italia (0m s.l.m.)

Indicazioni stradali
map

Dove si trova la «Costa Viola»

Mare Tirreno e Mar Ionio: la strettoia intagliata tra Calabria e Sicilia che li collega è un ambiente unico al mondo; fondali che da poche decine di metri calano rapidamente a profondità abissale; forti correnti che si invertono periodicamente, dando vita a un habitat sottomarino di straordinaria varietà. Questo vale soprattutto per il tratto costiero di Scilla, per la precisione tra punta Pacì e Favazzina, riconosciuto come sito di particolare rilevanza naturalistica, con estese praterie di posidonia e grandi colonie di coralli. Sullo sfondo, un tratto di mare battuto dai maggiori pesci pelagici, pesce spada su tutti, e da cetacei come delfini, capodogli e balenottere, accennando solo a rare apparizioni, come quella dell'orca, che alimentano il mito dello Stretto.

Perchè è speciale: lo Scoglio delle Sirene

In termini turistici questo si traduce in una rassegna di immersioni di straordinaria varietà, passando dai dieci metri di profondità delle secche a portata degli esordienti agli oltre cinquanta raggiungibili solo dai più esperti. Per esempio, al margine nord della Marina Grande, lo Scoglio delle Sirene, formazione semiaffiorante con piede a 16 metri di profondità, vale a dire un'anteprima delle bellezze dei fondali della Costa Viola a distanza di poche pinnate dalla spiaggia. D'altra parte non ci vuole molto per raggiungere, poco distante dal promontorio, uno dei punti d'immersione più quotati: la Montagna,, un monolite granitico con pareti verticali che a 20 metri dalla superficie sprofonda con pareti verticali offrendo lo spettacolo di colonie coralline e di pesci come l'appariscente San Pietro (Zeus faber).

La grande secca della 'Mpaddata

Ambiente sostanzialmente diverso, anch'esso poco fuori dal promontorio di Scilla, è quello della grande secca della 'Mpaddata, una sorta di catena rocciosa dalle due facce. Il versante rivolto al porto, segnato da piccole grotte passanti, scende fino a 40 metri e si presenta con un fondale presidiato da pesci di tana, cernie, scorfani, murene, e lambito da sciami di pesci dai vivaci colori; quello invece digradante ad anfiteatro verso profondità maggiori con grotte e zone d'ombra, è interamente coperto da grandi ramificazioni di gorgonie giallo-rosse che si stagliano sul blu abissale. Ma c'è di più perché la posizione della secca favorisce l'avvistamento di spettacolari banchi di ricciole, palamite e barracuda che incrociano al largo.

La Secca dei Francesi

Uno degli ambienti più significativi dal punto di vista naturalistico, a nord est del promontorio di Scilla, è la Secca dei Francesi, cosiddetta perché scoperta negli anni Sessanta da una spedizione dell'esploratore Jacques Cousteau. Trattasi in effetti di una dorsale rocciosa estesa tra i 58 e i 70 metri di profondità – dunque alla portata solo dei subacquei più preparati – sulla quale si è sviluppata una colonia di corallo nero (Antipathella subpinnata), specie alquanto rara per il Mediterraneo. Un luogo incantato, a detta dei pochi in grado di raggiungerlo, una sorta di foresta sottomarina che fluttua leggera come mossa da un vento abissale.

La Mappa ringrazia:

Consigliato da
Scilla, dove peschiamo sorrisi

Scilla, dove peschiamo sorrisi – Comune di Scilla – PNRR Ministero della Cultura M1C3, Mis. 2, Inv. 2.1 “Attrattività dei borghi storici” – Finanziato dall’Unione europea, NextGenerationEU – CUP: F79I22000150006 – CIG B8DCA761AB

pnrr

Ciao cosa ti ispira questa Meraviglia? Scrivilo in un post! Punti-Ciliegia per te!