Ferruzzano Superiore e panorama
Meraviglia
Meraviglia  }  Borgo

Ferruzzano Superiore: borgo fantasma

Meta di ciclisti e romantici, i paesi abbandonati della Calabria ionica hanno mille storie da raccontare.

Storia
Storia

Dov'è

Calabria

89030 Ferruzzano RC, Italia (0m s.l.m.)

Indicazioni stradali
map

Tra le vie del borgo fantasma di Ferruzzano

Ci aggiriamo in silenzio tra le stradine vuote del borgo abbandonato, a strapiombo sulla rupe. Scalette di pietra, casette dai tetti sfondati addossate le une alle altre, case nobiliari dai ricchi portali in pietra… Talvolta le finestre vuote ci lasciano intravvedere interni che sembrano abbandonati da poco. C’è ancora qualche sedia rovesciata, qualche mobile rotto: umili tracce della civiltà contadina che qui fioriva. La chiesa dal tetto crollato mantiene intatta la sua sacralità. Su una parete spicca una scritta rossa: «Ferruzzano, sei come il primo amore: non ci si può scordare».

La storia: il terremoto del 1907 e l’abbandono

La notte del 23 ottobre 1907, alle ore 21:25 il borgo fu devastato dalla prima terribile scossa di un terremoto che rase al suolo le case e causò la morte di 175 persone. Si decise di ricostruire nella vicina frazione di Saccuti, ma oggi anch’essa è abbandonata (tranne che per qualche ardimentosa famiglia che ancora resiste). Le cause: la forte emigrazione negli anni Cinquanta che dimezzò la popolazione e l’alluvione che negli anni Settanta diede il colpo di grazia.

Da non perdere: il panorama

Il fascino malinconico di ogni borgo abbandonato è indubbio, ma Ferruzzano ha qualcosa in più. Fu costruito su un’impervia rupe a circa 470 metri di altitudine per sfuggire agli assalti dei Saraceni e da lassù l’affaccio sul mar Ionio e sull’Aspromonte riempie gli occhi di bellezza. Il punto più alto, detto Calvario, offre una vista magnifica a 360 gradi.

Perché è speciale: tracce del Neolitico

Il territorio dove venne costruito il paese di Ferruzzano Superiore ha una storia ben più antica dei Saraceni. Le nostre guide Santo e Orlando ci indicano nel punto più alto del paese delle piccole buche per la palificazione e dei gradini scavati nella roccia: testimoni della presenza di un insediamento nel Neolitico (8000-3500 a.C.)! Ma c’è di più. Ci fermiamo davanti alle rovine di una «casa-grotta», edificata su una preesistente grotta, che ha origini ancora più antiche. Tra le foglie secche e le travi cadute, la roccia rivela colpi brevi, in diagonale: fatti, cioè, con strumenti in pietra (non in ferro), in uso nel Paleolitico. Grazie, Santo e Orlando, per averci dato modo di vedere l’invisibile!

Curiosità: da borgo abbandonato a set cinematografico

La resilienza è una dote dell’essere umano. Ferruzzano, abbandonato da decenni, in più occasioni ha ripreso vita come set di cortometraggi e serie tv: Agarthi, una storia da non raccontare (2015); Rica, l'ultima grande storia (2016); Sanremo: pallido fiore (2017); Nautilus (2021), opere dell’artista calabrese Bruno Panuzzo; ZeroZeroZero (2018, dal romanzo di Roberto Saviano) e Via dall'Aspromonte (2018, dal libro di Pietro Criaco.

1 persona ha messo mi piace

La Mappa ringrazia:

Consigliato da
Ferruzzano Borgo del Benessere

Teniamo viva la memoria!

PNRR M1C3 2.1 Attrattività dei Borghi, Linea B Ferruzzano: Borgo del benessere, Int. 12 Hub digitale, CUP J98C22000050006, CIG B701ED11E2

pnrr

Ciao cosa ti ispira questa Meraviglia? Scrivilo in un post! Punti-Ciliegia per te!