Costa Viola, gioiello della Calabria tirrenica
Meraviglia
Meraviglia  }  Paesaggio

Costa Viola, gioiello della Calabria tirrenica

Fondali di straordinaria bellezza, coste dove prospera il prezioso bergamotto, un entroterra che in maniera sorprendente raggiunge vette innevate

Natura
Natura
Storia
Storia
Borghi
Borghi

Dov'è

Calabria

89058 Scilla RC, Italia (0m s.l.m.)

Indicazioni stradali
map

Cos'è e dov'è la Costa Viola

Viola, come il colore del cielo al crepuscolo, del mare che ne fa propri i riflessi e dell'alta costiera che assorbe il riverbero di entrambi modulandolo in tonalità ancora diverse. Il primo a descrivere l'emozione di questo momento, stando agli agiografi, fu niente meno che il filosofo Platone, uno che con l'iperuranio aveva una certa dimestichezza. Dalla Magna Grecia niente sarebbe cambiato, se non fosse per le luci che a maggior suggestione oggi imperlano la costa e punteggiano il mare. Una trentina di chilometri d'impervia costa tirrenica, incastonata come una pietra preziosa tra il promontorio di Scilla e quello di Palmi, sullo sfondo incombente dell'Aspromonte. Questa è la Costa Viola in termini odierni, paesaggio che fuor di retorica non ha uguali.

Perché è speciale: la Costa Viola vista dal mare

Navigando se ne ha la migliore percezione: quasi sempre mare di scoglio, eccezion fatta per le spiagge che s'allungano allo sbocco delle fiumare, ma poi anche falesie inaccessibili che tra le loro pieghe nascondono grotte e calette segrete. Ma è sotto la superficie che il mare cela paesaggi ancor più sorprendenti, fondali accidentati e calate verticali, vere foreste di gorgonie e coralli lambite dalle correnti dello Stretto. E quando si guarda alle acque aperte, ecco il loro più illustre frequentatore, il pesce spada, generatore di una tradizione alieutica esclusiva delle due sponde dello Stretto, accennando solo ai cetacei – delfini, capodogli, balenottere, i più consueti – che incrociano tra Tirreno e Ionio.

Da non perdere: i monti dell'entroterra, Sant'Elia e Sccrisi

Prospettiva ancora diversa è quella che si coglie risalendo la costiera. Due sono i punti d'osservazione privilegiati, il monte Sant'Elia e il monte Scrisi, proprio agli estremi della costa. Lo sguardo spazia da Capo Peloro, vertice nord-orientale della Sicilia, a Capo Vaticano, leggendario risalto della costa calabra, con le isole Eolie lontane all'orizzonte e due vulcani, Etna e Stromboli, che quasi non ci si crede. Da una parte, la macchia mediterranea, le vigne e gli oliveti a terrazze; dall'altra, gli orti dei Piani d'Aspromonte e i castagni che a questa latitudine sono una vera sorpresa, anteprima delle foreste della montagna calabrese per antonomasia. Momento magico, poi, è quando in primavera il cielo è solcato dalla grande migrazione, migliaia tra falchi e cicogne che attraversano lo Stretto per fare ritorno ai loro quartieri estivi.

Costa Viola e turismo

Venendo infine al turismo, che in anni recenti si è aggiunto alle attività tradizionali, talora spodestandole. Tre sono le località di riferimento: Scilla, con le contrade di mare alle falde del leggendario promontorio; Bagnara, porto peschereccio celebre per la solennità pasquale dell'Affruntata; Palmi, che si affaccia alla Costa Viola da un terrazzo alto sul Tirreno. Un'irresistibile congiura turistica: i piaceri balneari di una costa unica nel suo genere; eccellenze gastronomiche dal mare alla montagna; un calendario fitto di eventi tra fede, folclore e mondanità; il tutto, permeato dallo spirito dei calabresi che rende speciale l'accoglienza.

La Mappa ringrazia:

Consigliato da
Scilla, dove peschiamo sorrisi

Scilla, dove peschiamo sorrisi – Comune di Scilla – PNRR Ministero della Cultura M1C3, Mis. 2, Inv. 2.1 “Attrattività dei borghi storici” – Finanziato dall’Unione europea, NextGenerationEU – CUP: F79I22000150006 – CIG B8DCA761AB

pnrr

Ciao cosa ti ispira questa Meraviglia? Scrivilo in un post! Punti-Ciliegia per te!