Castello San Fili A Stignano Una Meraviglia Da Salvare
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Castello San Fili a Stignano, una Meraviglia da salvare

Conosciuto anche come Casino San Fili, con la sua architettura insolita, il suo stato di abbandono e il panorama sul Mar Ionio, ti attira come il canto di una sirena

Archeologia
Archeologia

Dov'è

Calabria

89040 Stignano RC, Italia (0m s.l.m.)

Indicazioni stradali
map

Cos’è e dov’è il Castello San Fili

Ci sono luoghi che sembrano sussurrare storie di nobiltà e mistero, e il Castello San Fili a Stignano è proprio uno di questi. Conosciuto anche come Casino San Fili, questo gioiello del Settecento ti incanta con la sua rara pianta triangolare che svetta solitaria lì dove il cielo e i monti calabresi si incontrano. Oggi, purtroppo, lo guardiamo come una meraviglia da salvare: il tempo e l'abbandono lo hanno reso fragile, un gigante ferito che attende con dignità un restauro capace di riportarlo agli antichi splendori, un custode di memorie che merita di essere messo in sicurezza.

Da non perdere: la vista dal Castello San Fili, un balcone sullo Ionio

Dall'alto del colle su cui posa il castello, lo sguardo si perde in un abbraccio infinito tra la terra e il Mar Ionio. Da qui, l'orizzonte si tinge di un azzurro purissimo, lo stesso che un tempo solcavano le navi sorvegliate dalle imponenti torri costiere. Una di queste è visibile anche dal castello: la Torre San Fili (o ciò che ne resta) spicca come un guardiano fedele rivolto verso il Mar Ionio. È una vista che scalda il cuore e invita alla riflessione, dove la bellezza selvaggia della natura calabrese incornicia perfettamente i resti di un'architettura che non smette di emozionare chiunque si fermi a osservarla.

Curiosità: nei dintorni del Casino San FIli

Anche se siamo più vicini al mare che al centro storico, il castello di San Fili fa parte del territorio del Comune di Stignano, e non è l’unico esempio di architettura antica nella zona. Dal castello ci si può spostare anche a piedi seguendo la strada sterrata per raggiungere la vicina Torre San FIli e godere ancora una volta dello splendido panorama, oppure si può proseguire verso nord alla volta della chiesa bizantina di Santa Maria Rosaria. Anche in questo caso si tratta di un edificio in rovina nel bel mezzo della campagna calabrese, un vero gioiello per le suggestioni e le emozioni che sa regalare.

La Mappa ringrazia:

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PNRR a titolarità del Ministero della Cultura (MiC) M1C3 – 2.1 “Attrattività dei borghi” – Linea B – “Borghi in piazza - Spirito d’Oriente in Occidente” – Int. 2 - Digitalizzazione del territorio – CUP F49I22000220006 – CIG B693A24037

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