
Castel Cles, leggende nella Val di Non
Una breve passeggiata dal centro di Cles al suo castello per immergersi tra i meleti della Val di Non e lo splendido panorama sul lago di Santa Giustina
Dov'è

Cos’è e dov’è il Castello di Cles
Su di un’altura nel cuore della Val di Non sorge un castello compatto, elegante e custode di arte, storie e leggende. Ai suoi piedi, da un lato c’è il borgo di Cles, dall’altro si apre il lago di Santa Giustina come uno specchio azzurro nel quale il castello e i monti si riflettono beati. Anche se il castello non è aperto alle visite, fare una breve passeggiata dal borgo di Cles fino a qui, è un piacere irrinunciabile.
Da non perdere: la passeggiata da Cles al castello
Il percorso per andare dal centro di Cles al castello è semplice, a guidarci pensa una stradina asfaltata dal nome inconfondibile: «via del castello». È una laterale di via Marconi, raggiungibile in una manciata di minuti sia dal municipio che dal parcheggio di Piazza Fiera. La stradina lascia poco a poco il centro abitato e si inoltra tra i meleti, a tutti gli effetti una meraviglia del Trentino. Se non ci si lascia distrarre dai profumi e dai colori degli alberi, in poco meno di un quarto d’ora si arriva a destinazione. La mole del castello e il panorama sulla valle e il lago sono splendidi: è il posto ideale per riposare la mente godendo la bellezza di quanto ci circonda. E perché no, anche per scattare foto meravigliose!
Perché è speciale: le leggende di Castel Cles
Come ogni castello che si rispetti, anche quello di Cles ha le sue leggende. Una delle sue stanze sarebbe stata luogo di riunione delle streghe. Andreas Hofer, eroe tirolese, si sarebbe riposato su di un sasso qui vicino. Venne riconosciuto e rifocillato da una castellana di Cles. L’ultima leggenda è legata al ponticello sul rio San Romedio, il ponte della mula. Sarebbe un omaggio da parte del barone di Cles alla mula che gli salvò la vita: dopo una disastrosa disfatta, non gli rimase che una mula su cui fuggire dai nemici, ma arrivato al rio si vide in trappola. La mula, però, spiccò il volo, superando d’un salto il corso d’acqua e distanziando definitivamente gli inseguitori.
Un po’ si storia
La struttura attuale del Castello di Cles è il risultato di secoli di evoluzioni architettoniche. Nominato dalle fonti per la prima volta nel 1255, fu la residenza ufficiale della nobile famiglia Clesio fin dal XII secolo. Fu con Bernardo Clesio, principe vescovo di Trento e figura chiave del Rinascimento, che la fortezza subì una trasformazione radicale in palazzo residenziale di pregio. Nonostante i danneggiamenti subiti nel 1525 durante la guerra rustica, e un incendio doloso nell’800, l'edificio mantiene lo splendore che ricorda il potere e la cultura della casata.
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