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Meraviglia
Meraviglia  }  Luogo di culto

Chiesa di San Pietro in castrum di Carpignano Sesia

La chiesa, i santi e le sirene

Dov'è

Piemonte

Via Castello, 17, 28064 Carpignano Sesia NO, Italia (206m s.l.m.)

Indicazioni stradali
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Cos'è e dov'è

Il castello è il nucleo storico più antico del borgo di Carpignano Sesia. Era ed è costituito da molti ambienti di uso popolare addossati gli uni agli altri. Una facciata ancora spicca fra le altre, che pure provano a soffocarla. Ha una fascia centrale più alta e una finestra tonda sopra un portale: la chiesa di San Pietro in Castello. Si presenta come un edificio a pianta basilicale, con tre navate che terminano in altrettanti absidi, di cui la centrale e maggiore ha conservato quasi integralmente la struttura architettonica originaria.

Perché è speciale

Anche il retro merita di essere ammirato. All’esterno la muratura dell’abside è scandita da lesene in 7 specchiature coronate da coppie di archetti pensili sorretti da mensoline sagomate. Si notano, però, anche strane aperture: una porta e due finestre che poco hanno a che fare con l’architettura religiosa: risalgono all’epoca in cui la chiesa fu sconsacrata e data a privati. Un altro aspetto caratteristico è dato dalla differenza di tecniche e materiali di costruzione tra la parte inferiore e quella superiore, dovuta probabilmente ad una interruzione e successiva ripresa dei lavori.

Da non perdere

Una volta entrati, ammiriamo il ricco apparato pittorico, tornato alla luce grazie a una sapiente opera di restauro. Di grande impatto storico-artistico sono le pitture presenti nell’abside, risalenti ad un periodo compreso tra il 1140 e il 1160. Rappresentano un unicum a livello Europeo, sia per lo stile di realizzazione che per i contenuti teologici. Questo ciclo si presenta articolato in tre fasce sovrapposte, con Cristo seduto in un trono ornato di gemme e pietre preziose, affiancato dagli Apostoli e da una figura femminile, ricondotta alla Chiesa. A loro si aggiungono animali fantastici, pesci, un barcaiolo e un pescatore.

Un po' di storia

La chiesa è stata costruita nella prima metà dell’XI secolo. Nel 1141 passò di proprietà ai monaci cluniacensi del priorato di Castelletto Cervo entrando così a far parte di una rete europea che comprendeva chiese, abbazie e priorati. Dopo un progressivo abbandono (XV-XIX secolo) l’edificio venne sconsacrato e venduto a privati, che ne modificarono la struttura interna mediante tramezzi e utilizzandolo per banchetti, come cantina, deposito, granaio e abitazione. Oggi la chiesa appartiene al comune ed è tornata a mostrare i suoi tesori dopo un attento restauro.

Curiosità

Nel 1663 il vescovo di Novara diede ordine di «scancellare le pitture nel choro rese indecenti». Fortunatamente ci si limitò ad imbiancare a calce gli splendidi affreschi, che in tal modo sono giunti fino ad oggi. Dallo strato di calce affioravano così le tracce di «antichissime pitture, ignote di nome e di fatto». Echi della vita rurale di questi luoghi si trovano invece nella «Cantina del Torchio», sulla via centrale del castello. Qui è collocato un monumentale torchio a peso realizzato con un tronco di olmo della lunghezza di 13 metri e utilizzato per la spremitura delle uve.

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Consigliato da
Agenzia di Accoglienza e Promozione Turistica Locale della Provincia di Novara

La Chiesa di San Pietro di Carpignano Sesia conserva ancora oggi un prezioso ciclo di affreschi unico nel suo genere. Inserita all’interno del castrum del borgo, è uno dei presidi cluniacensi più rappresentativi del Novarese.

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