
«I centu scali»: la scalinata della macchia mediterranea
Dal quartiere di San Giorgio fino a Chianalea, la storica salita del Serro è diventata un percorso scenografico e botanico
Dov'è

Cos’è e dov’è la scalinata dei «Centu Scali»
Nel 2022 un’intraprendente associazione di Scilla, Calabria Wild Wine, «adotta» la storica scalinata che dal quartiere San Giorgio scende serpeggiando verso Chianalea, il borgo dei pescatori. Una scorciatoia con una vista sul mare di straordinaria bellezza. Armati di tempo e buona volontà, i volontari liberano i gradini dalla vegetazione e dai rifiuti accumulati negli anni e li rendono di nuovo agibili. Ma non si fermano qui: l’idea nuova è quella di trasformare la scalinata in un percorso botanico e didattico, che racconti ad adulti e bambini le meraviglie e i profumi della macchia mediterranea.
Perché è speciale: la macchia mediterranea
E così, i volontari dell’associazione recuperano le piante già presenti - il leccio, l’euforbia, il cappero, l’alaterno - e ne mettono a dimora altre - ulivo, fico d’India, ginestra, corbezzolo, mirto, ginepro, rosmarino… Creano un’oasi di biodiversità, un ecosistema accogliente per molte specie di farfalle, insetti e uccelli. Lungo il muretto, sotto a ogni pianta, delle targhe in italiano e inglese danno le informazioni botaniche di base, la storia, gli usi e qualche curiosità… In sostanza, ci insegnano a vedere.
«Conoscere per riconoscere»
Scendendo con tutta calma i bassi gradini a tornanti stretti, impariamo molte cose. Per esempio, che già i Greci e i Romani usavano la ginestra per fare corde e stuoie e che lo zibibbo piaceva anche agli antichi Fenici; o ancora, che i Greci si mettevano in testa corone di rosmarino per favorire il ragionamento complesso! Scopriamo che i capperi non sono frutti ma boccioli e che incidendo il tronco dell’orniello si estrae la manna, dolcificante naturale. Che l’euforbia si sveglia tra inverno e primavera e perde le foglie d’estate e che c’è una varietà antichissima e rara di olivo bianco, la leucolea, da cui si ricava da tempi antichissimi l’olio del crisma. E il resto… lo lasciamo scoprire a voi!
Curiosità
I «Centu Scali» non sono cento, ma ben 175! Bassi e comodi, per nostra fortuna!
Per organizzare il viaggio
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La Mappa ringrazia:
Scilla, dove peschiamo sorrisi – Comune di Scilla – PNRR Ministero della Cultura M1C3, Mis. 2, Inv. 2.1 “Attrattività dei borghi storici” – Finanziato dall’Unione europea, NextGenerationEU – CUP: F79I22000150006 – CIG B8DCA761AB
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