Brancaleone, RC  •  Ayer, 04:35

Legumi dimenticati: la cicerchia piccola di Brancaleone

Da alcuni anni, assieme a persone sensibili alla biodiversità, mi adopero per il salvataggio di specie di piante, ortaggi e fiori a rischio di estinzione nel nostro territorio. Il salvataggio di cui oggi vi racconto inizia da un atto di generosità. Tempo fa, in viaggio su un bus, conobbi la signora Francesca Gangemi di Brancaleone. Fu da lei che ebbi in dono i semi della cicerchia piccola di Brancaleone (Lathirus sativus L. Fam. Fabaceae), e cominciai a coltivarli con Mimmo Guido di Guardavalle in un angolo assolato dei suoi campi. Oggi sul mercato si trovano delle cicerchie di importazione molto più grosse di quelle che venivano utilizzate nel nostro territorio. Le nostre erano piccole e talvolta non omogenee nel colore, con semi candidi, verdini e marroncini, che sicuramente davano adito durante la fioritura a differenziazioni cromatiche nei campi, per via dei fiorellini diversi, espressi secondo il colore dei semi. La cicerchia è una leguminosa antica. Era parte della cultura contadina del nostro territorio, della Calabria tutta e dell’Italia centro-meridionale. Generosa, perché cresceva rapidamente, e cresceva anche in terreni siccitosi. Assieme a ceci, fave, piselli e fagioli, offriva possibilità di sopravvivenza alle famiglie contadine nei periodi durissimi dell’inverno. La semina avveniva tra la fine di febbraio e i primissimi giorni di marzo. Dal tempo della semina alla raccolta a fine di maggio intercorrevano appena tre mesi. Al tempo della fioritura la cicerchia abbelliva molto il campo in cui cresceva con i suoi stupendi e delicatissimi fiorellini, con colori cha variavano dal bianco al rosa al celestino. A maggio i fiorellini si trasformavano in piccoli baccelli piatti che, fino a quando si mantenevano teneri, contenevano semi più dolci dei piselli. Un tempo i bambini dei contadini li tenevano d’occhio e al momento giusto correvano sul campo e ne facevano delle vere scorpacciate. Oppure erano i padri che al rientro dalla campagna ne portavano a casa dei piccoli fasci. E allora era una festa! Una festa che continuava per alcuni giorni, fino a quando i piccoli semi non perdevano la loro dolcezza... #calabria  #biodiversita