Ferruzzano, RC  •  5 Sep 2026, 07:50

CU NON VINCI PARA

I partecipanti mettevano in riga le nocciòle, in posizione eretta con la punta in alto, due per ciascuno. Dopo la conta e secondo il turno, ognuno lanciava il “ballo” (nocciòla più grande) e chi riusciva ad “abbattere” una delle due nocciòle poste alle estremità della riga, conquistava tutte le nocciòle in gioco.

Quando veniva “abbattuta” una nocciòla all’interno della riga, il giocatore prendeva tutte quelle comprese nella porzione meno numerosa della riga. Chi invece non ne buttava giù nessuna doveva rimettere la posta in gioco. Gioco tipico di Careri, raccontato da Giuseppina Trimboli.

Tratto dal libro: "Antichi giochi giocattoli e strumenti musicali della Locride" di Orlando Sculli

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